Bambino fa i capricci per avere un grattino. E vince 301mila euro

FONTE: https://www.gazzettadiparma.it

La fortuna sarà anche cieca, ma che importa, quando c’è chi ha diottrie (e fiuto) in grado di trasformare in 301mila euro una banconota da 5? I superpoteri sono di Marcello Pio, cinque anni e mezzo, che all’inizio sembrava dotato soprattutto di un’ugola fuori dal comune. Si è messo a frignare e a fare i capricci, affinché il padre gli prendesse un Gratta e vinci. Valeva la pena. «Anche perché questa vincita viene in un momento di certo non facile per la nostra famiglia. Trecentomila euro non ci rendono ricchi, ma ci permettono di avere un po’ più di serenità».

A parlare è il 48enne padre di Marcello Pio, un dipendente sanitario di origini calabresi a Parma da appena una decina di giorni per questioni di lavoro. È stato lui a contattare la Gazzetta, chiedendo di mantenere l’anonimato, per sottolineare i meriti dell’ostinazione del proprio bambino. È grazie al piccolo che tutto si è concluso per il meglio. E in fondo è sempre grazie a lui che tutto è cominciato. «Era il primo pomeriggio di domenica – racconta l’uomo -. Con il mio bambino sono entrato in una ricevitoria per comprare 15 euro di crediti per un gioco della Nintendo».

I 5 euro del resto, il 48enne li ha investiti in un grattino del «Miliardario» che gli ha fatto vincere 5 euro subito investiti in un altro grattino, stavolta infruttuoso. A questo punto, si è fatto avanti il figlio. «Voglio giocare anch’io» ha detto. E più il padre ribadiva il proprio no più lui si faceva insistente. «Alla fine, giusto per farlo smettere, ho fatto per comprare un tagliando da due euro». Niente da fare. Marcello Pio è stato irremovibile: voleva il «Miliardario», il medesimo del padre.

È stato lui stesso a grattare e a dire che c’erano dei numeri corrispondenti a quelli da cercare. «Io non sono un esperto: giocherò un paio di volte all’anno – prosegue il dipendente sanitario -. Il fatto è che in un primo tempo mi sembrava che avessimo vinto mille euro. “Una cucuzza” ho esclamato. Poco dopo, quando ho visto i 300mila euro legati al 17, sono rimasto senza parole». E in silenzio il padre e il suo bambino sono usciti: il titolare della ricevitoria non sa nulla della vincita.

Anche sottratto il 22 per cento di tasse, i 301mila euro restano una bella cifra. «Quanto mai utile in questo momento» sorride il 48enne. Lui e la moglie ci possono comprarsi un bel po’ di rate di tranquillità. E il bimbo dalla mano d’oro? «Avrà una macchina elettrica – sorride il padre -. E un bonus: sarò più indulgente di fronte alle sue marachelle. Per una settimana…». Una settimana: del resto, hanno vinto al «Miliardario», mica a «Turista per sempre».

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